
Continuo a parlarvi di Teaming.
E continuerò a farlo ancora un po’. Abbiate pazienza. 😅
Perché sì, naturalmente ho bisogno di raccogliere fondi per Una Zampa alla Volta.
Ma dietro questa iniziativa c’è un pensiero che forse non vi ho ancora raccontato fino in fondo.
Un euro al mese, da solo, serve a poco.
Sono 12 euro in un anno. Probabilmente nell’arco di 365 giorni perdiamo dalle tasche monete per un valore maggiore senza nemmeno accorgercene.
Ed è esattamente questo il punto.
Teaming funziona quando quell’euro smette di essere solo.
Quando io metto il mio, tu il tuo, qualcun altro aggiunge il suo. Quando diventiamo 10, 100 e perché no, 1.000.
Ma per arrivarci bisogna fare una cosa che mi piace moltissimo.
Bisogna cercarsi.
Prendi il telefono.
Pensa a quell’amica con cui scambi circa due milioni di fotografie di gatti e cani all’anno.
Quella del buongiorno con il gatto che beve il caffè. Della buonanotte con quello che sbadiglia. Quella a cui mandi immediatamente la foto del gatto incontrato sul marciapiede perché, naturalmente, è un’informazione della quale non poteva fare a meno.
Scrivile.
Mandale un messaggio, un vocale, telefonale. Mandale un piccione viaggiatore, se necessario.
E dille:
“Ehi, hai visto cosa si è inventata quella pazza della gattara che ogni tanto prende una valigia e vola a Marrakech per occuparsi dei gatti della strada?
Chiede un euro al mese.
Io ci sto. Tu?”
Poi magari viene in mente anche quell’altra amica.
Quella che non torna da una vacanza senza il telefono pieno di fotografie dei gatti che ha incontrato, sfamato e probabilmente anche battezzato.
Chiamate anche lei.
Ed eccoci qua.
Tre persone. Tre euro al mese. 36 euro in un anno.
Ora comincia già ad avere un altro significato.
E se altre tre persone facessero la stessa cosa? E poi altre tre?
È questa la piccola magia che vorrei mettere in moto.
Perché forse non stiamo soltanto aiutando un gatto.
Da quando è nato Una Zampa alla Volta penso spesso che i gatti siano certamente il centro di quello che faccio, ma anche uno straordinario punto d’incontro.
Ci fanno fermare. Accorgerci. Parlare con persone con cui forse non avremmo mai scambiato una parola.
Questa iniziativa potrebbe fare qualcosa di simile anche qui, lontano dalla Medina.
Darci una piccolissima ragione per cercare qualcuno e dirgli:
“Ho pensato a te.”
Quattro parole semplicissime che, in giornate piene di lavoro, impegni e corse, forse pronunciamo meno spesso di quanto vorremmo.
E magari, mentre decidiamo insieme quale gatto sostenere, viene fuori anche:
“Ma noi due da quanto tempo non ci vediamo?”
E quasi quasi quel caffè che continuiamo a prometterci da sei mesi riusciamo davvero a berlo.
Se succedesse anche questo, io ne sarei felicissima.
Nascono così i “Sostenitori di Zampette”.
Non voglio soltanto raccogliere tanti Teamers.
Vorrei creare piccole squadre di Sostenitori di Zampette: persone che si coinvolgono a vicenda, scelgono uno dei gatti della Medina e sanno che, insieme a tante altre squadre, stanno rendendo possibile qualcosa di concreto.
Perché il singolo euro quasi non si sente.
La somma delle persone sì.
Diventa sterilizzazioni, cure, farmaci. E soprattutto ci permette di programmare e di non dover ricominciare ogni volta da zero.
Quindi stavolta non ti chiedo soltanto un euro.
Ti chiedo di pensare a due persone.
Create la vostra piccola squadra.
1 euro ciascuno.
3 euro al mese.
36 euro all’anno.
Poi immaginate che accada cento volte.
Mille volte.
È così che vorrei far crescere Una Zampa alla Volta: non intorno a poche grandi donazioni, ma attraverso una grande comunità di persone che hanno deciso di esserci.
E magari, nel frattempo, si sono anche ritrovate.
🐾 Diventa un Sostenitore di Zampette su Teaming
Metti il tuo euro.
Poi prendi il telefono e cerca due persone.
Al resto ci pensiamo insieme.
L’amore cambia il mondo. Un gatto può insegnarci da dove cominciare.
Silvia – La Gattara di Marrakech